Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno: Trust for Mutual Understanding, La MaMa E.T.C., Governo della Repubblica Srpska – Ministero della Cultura e dell'Educazione, Città di Banja Luka, Ministero degli Affari Esteri di Bosnia Erzegovina, Ministero delle Politiche Sociali di Bosnia Erzegovina, Ambasciata Italiana a Sarajevo, Metromedia


Selezionato per la campagna "1001 Actions for dialogue" promossa dalla Commissione Europea e la Fondazione Lindt nell’ambito della campagna Europea dell’ANNO EUROPEO PER IL DIALOGO INTERCULTURALE 2008.


(debutto) Aprile - maggio 2008, New York - La MaMa E.T.C.

Maggio 2008, Spoleto - Teatro San Nicolò

Giugno 2008, Banja Luka - Teatro NAzionale

Novembre 2008, Terni - Teatro Verdi/Festival Popoli e Religioni

Novembre 2008, Torino - Sala Espace/Festival Marginalis

Adattamento e regia Andrea Paciotto


Media design/musica elettronica Jan H. Klug

Musica dal vivo Marko Zoranovic

Con la partecipazione di Ellen Stewart


Performers

Nikolina Dordevic, Ana Radovanovic, Dragana Maric, Tihomir Dakic, Boris Šavija, Marko Dukic, Dejan Andric, Dejan Zoric



Organizzazione Adriana Garbagnati (Offucina)

Dejan Zoric, Dragana Maric (Jazavac)


co-produzione

City Theatre Jazavac (Bosnia Herzegovina)

Offucina Eclectic Arts (Italia)

La MaMa E.T.C. (Stati Uniti)

Fratelli/Brothers usa un linguaggio teatrale contemporaneo. L’originalità della performance può essere trovata proprio in questa tensione dinamica fra tradizione ed innovazione, nel dichiarato tentativo di recuperare un senso spirituale del teatro, ma attraverso un estetica capace di raggiungere il pubblico contemporaneo con mezzi contemporanei. La ricchezza della immagini e delle sonorità, realizzati attraverso la fusione di strumenti tradizionali e digitali, l'intensità scenica degli attori, completamente coinvolti con i corpi e le voci, un uso del testo come azione, intenzione e suono, non solo come parola, contribuiscono a creare una esperienza performativa che riesce a comunicare al pubblico aldilà dei limiti della comprensione della lingua.

La scenografia è semplice ma efficace, nella sua capacità di trasformarsi durante lo svolgimento dello spettacolo. All’inizio, la scena è praticamente vuota, tranne alcuni oggetti distribuiti irregolarmente in diverse zone dello spazio e una serie di fantocci primitivi, impiccati sopra il pubblico. Sospeso in alto si trova un grande cerchio bianco, in cui vengono visualizzate diverse immagini. Video proiezioni sono usate anche su altri oggetti e superfici, generando una composizione dinamica di immagini animate che interagiscono con le azioni degli attori. Anche i costumi sono un incrocio tra elementi tradizionali e abiti moderni.

La performance è molto elaborata anche dal punto di vista della composizione musicale, guidata dalla straordinaria voce narrante di Ellen Stewart. Marko Zoranović suona magistralmente dal vivo percussioni, violino, campane ed altri strumenti, riuscendo a produrre un continuo dialogo e una intensa fusione con le sonorizzazioni elettroniche di Jan Klug. A questo si aggiungono le voci degli attori, per formare una performance coinvolgente ed equilibrata, con momenti estremamente commoventi.

Brothers/Fratelli è un opera teatrale multidisciplinare ispirata ad un poema, basato sull’Antico Testamento, scritto e cantato da Ellen Stewart, fondatrice e direttrice artistica del famoso teatro La MaMa di New York. L’adattamento e la regia sono a cura di Andrea Paciotto che ha realizzato lo spettacolo con la collaborazione della giovane compagnia indipendente Jazavac di Banja Luka, Bosnia. Il design del video e la musica elettronica sono stati realizzati dal compositore e media designer tedesco Jan H. Klug, conosciuto per la sua interessante capacità di fondere ed integrare musica ed immagini, coadiuvato per la musica dal vivo da Marko Zoranovic, un giovane talento della musica Serba.

Fratelli/Brothers tenta di evidenziare le radici spirituali comuni delle tre principali religioni monoteistiche, tessendo insieme i fili della tradizione giudaica, islamica e cristiana in una narrazione metaforica che ruota intorno alla vita del profeta Abramo. Grazie alle qualità universali di questi archetipi, lo spettacolo riesce ad affrontare questioni attuali. Esplora le antiche scritture in cerca delle origini dei conflitti irrisolti, che ancora contagiano la società contemporanea, nel tentativo di promuovere il dialogo fra le culture.

Direttore di produzione Nenad Meršnik

Costumi Ivana Jovanovic

Design dello spazio Andrea Paciotto

Disegno luci Davor Pastuovic

Design del suono Milan Leper

Macchinista Miodrag Markicevic