Adattamento Andrea Paciotto, Jovan Cirilov e Susanne Winnaker


Regia Andrea Paciotto

Drammaturgia Susanne Winnacker

Traduzione Jovan Cirilov


Musica dal vivo Alexandra Anja Djordjevic

Musica elettronica e media design Jan H. Klug

Production Design Mia David Zaric

Video Jan H. Klug e Andrea Paciotto

Disegno luci Andre Pronk

Disegno del suono Nikola Pejovic

Costumi Snežana Kovacevic


Interpreti

Slobodan Ljubicic, Bojana Zecevic, Vahidin

Prelic, Vladimir Kurcubic, Goran Smakic,

Igor Borojevic, Divna Maric, Tanja Jovanovic


Musicisti

Petar Zivanovic (violino), Sava Djuric (fagotto), Ivan Rankovic (clarinetto)


co-produzione

Biennale di Venezia, BITEF Teatro, Teatro Nazionale di Uzice,

Grand Theatre Groningen, Offucina Eclectic Arts,


Un allestimento che trasferisce la storia goldoniana alla realtà odierna della Serbia, operando una traduzione geografica e temporale, oltre che linguistica, che trasforma l’opera in una commedia ironica e feroce sul profitto e sul doppio gioco.  La riscrittura è stata realizzata a sei mani dal regista Andrea Paciotto, insieme a Susanne Winnacker e Jovan Cirilov, che ha curato anche la traduzione in lingua Serba.

Ne scaturisce una vicenda attualizzata, in cui lo spirito balcanico e la pungente ironia serba, si sposano con la grazia e lo humor goldoniani, dando vita ad una gioco divertente e feroce.  La messa in scena è realizzata attraverso una tessitura dinamica di azioni, immagini, musiche dal vivo, ambientazioni sonore elettroniche e contributi video.  Questi elementi servono a collegare le diverse parti del racconto, come in una sorta di ricostruzione investigativa.  Forniscono gli indizi necessari per capire i punti oscuri della storia, soprattutto per quello che riguarda l’omicidio di Federigo e le relazioni tra i personaggi coinvolti in questo crimine.  Il Servitore di Goldoni inizia proprio questo assassinio. Ma anche se lo stesso autore non approfondisce molto la storia del morto e preferisce concentrarsi sul personaggio del servitore, in realtà il primo è l’evento centrale da cui scaturisce tutto il susseguirsi delle situazioni, tutte le peripezie e gli scambi di persona che costituiscono la ricchezza di questa piece teatrale. La commedia si tinge perciò di toni scuri, che evidenziando i contrasti e l’ambigua doppiezza delle situazioni e  dei personaggi.  


Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno di: Biennale di Venezia, Ministero della Cultura Serba, Città di Uzice, Città di Belgrado, Ambasciata della Repubblica Serba in Italia, Istituto di Cultura Olandese di Belgrado, Istituto Italiano di Cultura di Belgrado


(debutto) Luglio 2007, Venezia -  Biennale Teatro

Luglio 2007, Cividale del Friuli  - Mittelfest

Settembre 2007, Belgrado - Bitef Festival

Novembre 2007, Uzice - Teatro Nazionale (in repertorio)

Agosto 2008, Budva - Summer  Festival