Spazio e tempo non sono lineari: lunghe evoluzioni, rapide transizioni, errori, ripetizioni, cadenze regolari, esplosioni, implosioni, pause, reazioni a catena, improvvisi cambi di direzione. La percezione del mondo fisico si trasforma così, dalla realtà all’immaginario e viceversa. Anche la narrazione non è lineare. Si sviluppa attraverso slittamenti, cadute, scoppi improvvisi e sorprendenti metamorfosi, ma senza mai rompersi.

Mentre lo spazio in cui viviamo e i ritmi che regolano la nostra vita passano attraverso cambiamenti continui (lo spazio e il tempo che siamo e quello in cui viviamo), anche le nostre vite non sono lineari: sono tanti gli slittamenti, le cadute, gli scoppi improvvisi e le sorprendenti metamorfosi. Per questo abbiamo bisogno di sviluppare dei sistemi che ci permettano di interpretare il mondo che ci circonda. Andiamo in cerca di spiegazioni, modelli, segnali, indicazioni, analogie con le nostre esperienze passate, ma il presente rimane sempre il nostro unico punto di riferimento. E nella continua ricerca di percezioni meno transitorie, tendiamo a stabilire limiti, a far girare i nostri pensieri sempre negli stessi perimetri, rafforzandoli anno dopo anno come muri che finiamo per considerare i nostri confini naturali.


Finché dura. Perchè qualcosa succede sempre: uno slittamento, una caduta, uno scoppio improvviso o una sorprendente metamorfosi. In un giorno – un anno, un istante, un milione di anni, un periodo tn – tutto cambia. Quello che consideravamo il mondo reale non appare più cos reale. Ci sentiamo persi, abbiamo paura, ma andiamo avanti a cercare un nuovo sistema di riferimento: nuove spiegazioni, nuovi modelli, nuovi segnali, nuove indicazioni, nuove analogie con le nostre esperienze passate, nuovi limiti, nuovi perimetri, nuovi muri, nuove possibili realtà in un numero infinito di possibili realtà. Continuiamo a vivere la vita che ci è dato conoscere, adattandoci, finchè dura.

Ideato e diretto da Andrea Paciotto


Creato in collaborazione con:


Performers Roberto Andrioli, Lars Angeli, Paola Lattanzi, Elisabetta Spallaccia


Compositore e media programmer Jan Klug

Media artists Sander Trispel

Assistente/operatrice Francesca Maria Conti

Assistente/operatore Roberto Ippolito

Organizzazione Gabriella Rocco


Co-produzione

OFFucina Eclectic Arts, Spoleto

Festival Welt in Basel (Svizzera)


e con il sostegno di

La MaMa Umbria International, Spoleto

Grand Theatre Groningen (Olanda)

Istituti Italiani di Cultura di Zurigo

Lo spettacolo ha debuttato al Festival Welt in Basel in Svizzera dal 14 al 16 agosto 2004. Per l’occasione è stato presentato in una versione multi-lingue (italiano, inglese, tedesco e francese).